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martedì 17 luglio 2007

Second Life, primo incontro


Giovedi scorso Antonio di Pietro, sull'isola del partito, ha dato il via ad una nuova forma di partecipazione politica "virtuale". Dopo il blog ed i video di You-tube, Di pietro, riesce a stare al passo con l'evoluzione del web.
Ho raccolto una serie di link dove è possibile vedere come hanno vissuto direttamente questa esperienza gli abitanti del luogo.
- Bologosfera 1 e 2
- Manfrys
Ci sono alcune parti divertenti, dato che era la prima volta ovviamente ci sono stati degli inconvenienti, sia da parte dello staff IDV che da parte delle testate giornalistiche Reali (o meglio RL, cioè Real Life come dicono in gergo gli abitanti di SL, ops: Second Life).
Ci sono dei passaggi chiave molto importanti. Giornalisti di testate reali o virtuali non sapevano bene chi avevano accanto, la rete ha reso effettivamente tutti uguali, parificando quindi le testate (o meglio, gli abitanti di SL hanno dato qualche aiuto tecnico ai "colleghi reali" che non sapevano nemmeno come sedersi).
Questo è un grande punto di forza per i cittadini, dato che diventa reale la possibilità di informarsi da diverse fonti.
Inoltre in questi mesi è stato creato un gruppo di "fan" del partito che hanno dato il via ad una comunità che si chiama IDV-Agorà come sostegno sull'isola. Questo gruppo conta già 300 persone!
Presto scriveremo qualcosa su Second Life direttamente, in modo da convincere chi ci segue a fare qualche prova in questa nuova frontiera.

martedì 8 maggio 2007

Incontro del 5 maggio


Il 5 maggio si è tenuto l’incontro programmatico IDV a Roma, nato dall’esigenza di affrontare il particolare momento politico del nostro Paese che ha visto come evento di fondamentale importanza la nascita del partito democratico. Sono accorsi numerosi ospiti, tra cui gli onorevoli Fassino, D’Onofrio, Follini, Bonadonna, Zanna. Vista la delicatezza del tema trattato e le numerose interpretazioni a cui si può prestare qualsiasi discorso passato-presente-futuro sul PD, ho privilegiato la stenografia dei punti salienti dell’intervento del nostro Presidente, evidenziati tra virgolette.

LEGGE ELETTORALE: la nuova legge elettorale non può essere decisa con il referendum, la sua creazione deve essere compito del Parlamento. IDV non riconosce valido lo strumento del referendum solo in casi come questo, in cui la decisione deve essere presa in altra sede, ma il referendum è uno strumento del popolo, che ha un valore altissimo per un Paese democratico come il nostro. Se si decidesse di votare la legge elettorale tramite questo meccanismo, IDV inviterebbe tutti i propri elettori a votare e ad esprimere il proprio pensiero, perché “un politico che dice ai cittadini di non votare, è una bestemmia”. La legge elettorale deve permettere al cittadino di eleggere un ben preciso candidato, non deve lasciare libere le segreterie dei partiti di scegliersi i candidati, deve essere espressa la preferenza direttamente dall’elettore.
L’ultima delle preoccupazioni per IDV deve essere il quorum, “il nostro impegno deve essere quello di superare l’asticella, non chiederla più bassa…ma un’asticella ci deve essere”.
IDV sostiene la bipolarità del sistema politico, ma nn ritiene corretto far diventare il termine bipolare sinonimo di bipartitico.

POLITICA ESTERA: IDV ripudia la guerra ma non può criminalizzare i soldati italiani all’estero. Se il governo ha deciso di mandarli, li deve mantenere in sicurezza, non può permettersi di abbandonarli dopo aver preso una scelta così importante. La politica di Bush ha aggravato la situazione, ha contribuito alla crescita del fenomeno terroristico, è andata contro ciò che ogni Stato democratico desiderava, tutto a causa del suo atteggiamento da guerrigliere.

IMMIGRAZIONE: questo termine deve indicare sia una potenzialità che un’integrazione tra culture diverse all’interno del nostro Paese. Ciò vuol dire anche e soprattutto impegno e rispetto delle leggi, “vuol dire che se non so chi è una persona, non posso mandarlo in giro per il mio Paese”. IDV riconosce la possibilità di allargare la cittadinanza anche agli stranieri ma con una particolarità: non basta che lo straniero conosca la nostra cultura, deve sentirla propria.

PARTITO DEMOCRATICO: in questo momento di ri-definizione del panorama politico, si deve rispettare lo sforzo di aggregazione e sintesi, il tentativo di ridare credibilità al sistema della politica. Con l’opposizione sistematica della sinistra radicale non si può essere d’accordo, il sistema della legalità presuppone anche il rispetto della funzione delle forze dell’ordine e non la loro contestazione.
Vogliamo far parte di una coalizione che riconosca il capitalismo sociale, il capitalismo non può essere un concetto legato per forza solo alla destra e il benessere sociale legato solo alla sinistra, sono idee trasversali e necessarie per il nostro Paese; serve un capitalismo che permetta la crescita e il benessere sociale.
Da qui parte la stenografia delle parole dell’onorevole Di Pietro:
“DS e Margherita hanno creato un’identità, una realtà, non sono d’accordo con quelli che augurano già la morte al PD. Questi due partiti vanno rispettati e bisogna dialogare con loro perché portano avanti una politica non differente dalla nostra. Se rappresentano una parte importante degli elettori, vanno rispettati. In questo momento di transizione politica non possiamo buttarci da una parte o dall’altra, dobbiamo vivere il nostro futuro e rispettare l’impegno con questo governo fino alla fine. Ma prima o poi dovremo partecipare alla terza area liberal-democratica che è condivisa da molti. Vogliamo partecipare a questa scomposizione e ricomposizione dei poli e prima dobbiamo preparare il nostro programma e poi decidere con chi stare. Vogliamo rafforzare questa coalizione andando oltre gli schieramenti, dobbiamo chiedere i voti e la fiducia alle persone in base alle nostre azioni, non ai colori.
Prima o poi noi dobbiamo entrare in una famiglia perché non si può vivere isolati per sempre. Però oggi che siamo forti dobbiamo crescere e creare la nostra identità.
Non si può dire di no al PD ma ora come ora non ci si può entrare visto che è già iniziato, ma se può nascere un figlio più grande e migliore, dobbiamo tenerci aperta la possibilità di entrarci. Dobbiamo aprirci al dialogo con il PD per ascoltare ed essere ascoltati con pari dignità e forza. Si apre oggi una stagione di dialogo che nel rispetto degli impegni presi con gli elettori, cerca di aprirsi ai bisogni di quella parte di cittadini che in questo momento non si riconosce in nessun partito.”

L’intervento successivo è stato quello dell’On. Fassino che ha ovviamente parlato della scelta del PD da parte di DS e Margherita. “Abbiamo fatto il PD perché il Paese ha bisogno di una grande forza che dia stabilità al sistema politico, esso nasce dalla necessità di riformismo (cultura di genere, capacità di far vivere OGGI, coraggio per cambiare ciò che va cambiato). Unisce tutte le realtà che partono da principi liberal-riformisti. DS e Margherita si sono presi la responsabilità di innescare un processo che va oltre questi due partiti e che vuole creare un soggetto che abbracci persone anche al di fuori dei due costituenti. Non vogliamo l’unione dei due partiti, ma un’entità a sé stante. Insieme possiamo creare una comune lettura della società italiana.”

Intervento dell’On. Borghesi, responsabile nazionale IDV dei dipartimenti tematici
I dipartimenti tematici sono stati ricostruiti con 11 aree a capo di ognuna delle quali c’è un parlamentare. I 47 dipartimenti stanno già lavorando alla revisione del programma politico di IDV, alla base del quale ci deve essere la CARTA DEI VALORI.
L’Onorevole ha fatto anche dei forti richiami al bisogno di una CLASS ACTION seria e forte, che faccia valere leggi che già esistono ma che sono aggirate ed eluse dal Tanzi di turno e dai vari banchieri e speculatori che hanno mandato in rovina migliaia di famiglie e intanto vivono ancora nelle loro belle ville nonostante le condanne.

Sono seguiti poi gli interventi di alcuni responsabili regionali IDV che hanno espresso per la maggior parte, grossi dubbi in merito ad una possibile fusione con il PD, in quanto si tratterebbe di unirsi a chi fino a ieri in qualsiasi realtà locale ci ha snobbato se non usato come fonte di voti senza permetterci mai di collaborare allo stesso livello.

scritto da Mariaelena (coordinatrice regionale Emilia Romagna)

giovedì 19 aprile 2007

A volte ritornano


A volte ritornano i soliti dubbi ed interrogativi. Forse, penso io, perchè non c'e ne sono di nuovi.
Ed allora il giornale di Bel Pietro ri-indaga sulla fantomatica acquisizione di due appartamenti da parte di Antonio Di Pietro con i soldi di Italia dei Valori.
Per togliersi il dubbio Piero Ricca (quello del "Puffone! Fatti processare!) mandò una lettera al ministro con due domande.
1- Quale soggetto giuridico ha beneficiato del finanziamento pubblico spettante alla lista Di Pietro per le elezioni 2001?
2- A chi sono intestati gli immobili di Milano e Roma attualmente adibiti a sedi del partito Italia dei Valori?

Di Pietro rispose così:
"Caro Piero,
anche per me l’onestà è precondizione di buona politica. Rispondo perciò volentieri alle tue due domande:
1 – A seguito delle elezioni politiche del 2001 la “lista Di Pietro – Italia dei Valori” ricevette nello stesso anno rimborsi elettorali solo in relazione alle elezioni del Senato nella circoscrizione della Lombardia perché non raggiungemmo il quorum del 4%. Poi, a partire dal 2002, anche per la Camera dei Deputati (a seguito della legge 26.7.2002 n. 156 che estese il rimborso elettorale anche ai partiti minori). Tutti i rimborsi in questione – fino all’ultimo euro – furono incassati e sono rimasti a beneficio esclusivo del partito “Lista Di Pietro – Italia dei Valori”.Ciò è documentalmente provato – sia per la parte “entrate” che per la parte “uscite” – dalla documentazione pubblica che il partito ha depositato in originale alla Camera dei Deputati, come prescrive la legge.In particolare, da quella documentazione risulta in modo incontrovertibile che tutti i bonifici bancari relativi ai rimborsi elettorali in questione sono stati versati solo, direttamente ed esclusivamente alla Tesoreria del partito.Sempre dalla predetta documentazione risultano le spese che il partito ha sostenuto con i rimborsi in questione.Aggiungo – e mi fa piacere farlo – che la Tesoreria del nostro partito è significativamente “in attivo” (a differenza della quasi totalità degli altri partiti) come è dimostrato dai relativi bilanci, anch’essi sempre rigorosamente e tempestivamente depositati alla Camera dei Deputati. Ciò a dimostrazione dell’oculatezza della nostra gestione contabile.Aggiungo ancora che i predetti bilanci – ove sono indicate tutte le appostazioni di entrata e di uscita – sono stati sempre resi pubblici non solo attraverso la pubblicazione in due giornali (come prescrive la legge) ma anche attraverso il sito del partito stesso, come potrai constatare di persona se ne hai voglia, visitando il sito
www.italiadeivalori.it alla voce “bilancio e finanze”.
2 – Gli immobili di Milano e di Roma attualmente adibiti a sedi del partito sono intestati ad un’apposita società a me facente capo e sono stati da me messi a disposizione del partito stesso che mi rimborsa le spese in misura significativamente minore rispetto ai normali canoni.Per l’acquisto di detti immobili (due appartamenti, uno a Roma e uno a Milano) ho provveduto in parte con denaro che avevo a disposizione (a seguito della vendita del mio ufficio di Busto Arsizio e dei miei stipendi da parlamentare prima italiano e poi europeo) e, per la gran parte, con regolari mutui bancari a mio esclusivo carico.Nessun denaro del partito è stato utilizzato per acquistare i predetti immobili.Viceversa io personalmente ho provveduto a destinare, nel tempo e fin dalla sua costituzione, a favore dell’Italia dei Valori la quasi totalità del denaro che ho ricevuto come risarcimento (alcune centinaia di migliaia di euro) per plurime diffamazioni e calunnie subite nel corso degli anni dai soliti diffamatori di professione e che per questo loro comportamento sono stati via via condannati dalla magistratura. Ho anche destinato alle attività di partito tutte le speciali indennità per attività politiche che ho ricevuto a titolo personale dal Parlamento Europeo durante gli otto anni del mio mandato (circa 50 mila euro l’anno).
Di questi tempi, caro Piero, di dossieraggi velenosi ne girano tanti (vedi Mitrokin e Scaramella vari).Bisogna avere pazienza e sopportare, soprattutto non bisogna lasciarsi intimidire."

Trovatemi un'altro politico che avrebbe risposto alle domande.

giovedì 12 aprile 2007

Incontri segnalati per venerdì 13 aprile

da Romagna oggi:

FORLI’ - Il linguaggio della politica contemporanea e l’etica come dimensione comportamentale nell’agire politico odierno saranno i temi affrontati durante la conversazione sostenuta dal Prof. Rocco Ronchi, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli studi dell’Aquila. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Garzanti Onlus di Forlì, si terrà venerdì 13 aprile 2007 alle ore 17.00 presso il Centro Studi Garzanti in C.so della Repubblica 117.

Dal consigliere regionale IDV Paolo Nanni:

Il Ministro Di Pietro sarà in Regione (Via Aldo Moro, 52) venerdì 13 aprile alle ore 14:30 in punto per incontri istituzionali legati ai finanziamenti per ridurre il disagio abitativo.