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venerdì 20 aprile 2007

Puntata di Gaia del 30 Marzo

Ritrasmettiamo un comunicato della dottoressa Patrizia Gentilini:

Dopo la trasmissione di GAIA sui rifiuti, elenco quelle che sono state -a mio avviso- alcune gravi lacune:
1) Tozzi è pagato dalla multiutility HERA e va in giro per l' Italia facendo "spettacoli" sul problema dei rifiuti, HERA è quella che da noi ha il monopolio dei pubblici servizi pur essendo una S.P.A. e che sta facendo inceneritori per rifiuti tal quali ( come a Forlì ), con recupero dei metalli dalle ceneri, anche da noi è prevista una ulteriore crescita dei rifiuti pro capite pur di giustificare l' ampliamento delle ton. incenerite ecc.
2) E' stata presentata la raccolta differenziata solo da cassonetto e con separazione dei materiali successiva alla raccolta, avete visto anche voi di che porcheria si tratta....non è stata detta una sola parola sulla raccolta "porta a porta" con tariffa puntuale, per cui uno paga in proporzione a quanto conferisce come indifferenziato e che permette la divisione dei materiali a monte, ciascuno a casa sua, con ottima separazione delle varie frazioni (carta, plastica, vetro chiaro- scuro ecc) e che in centinaia di comuni anche grandi ed in interi territori in Italia sta dando ottimi frutti. A Forlimpopoli, comune a vicino a noi, in 60 giorni sono al 72%!!!!
3) L' ingegner Galli, quello intervistato vicino alla discarica, è un ingegnere di HERA di Forlì (la mutiutility di cui sopra...), col quale mi sono "scontrata" in pubblici dibattiti e che -per correttezza- avrebbe dovuto essere presentato per quello che è. Perchè nessuno è venuto a cercare me o gli altri 409 medici di Forlì che hanno espresso tutte le loro perplessità sull' incenerimento? Noi certo non abbiamo conflitti di interesse!
4) Non è stata detta una parola sullo SCANDALO dei contributi che continuano ad essere dati a chi incenerisce rifiuti ed assimilati, saprete che la finanziaria a dicembre doveva toglierli, siamo a Pasqua e nulla in pratica di fatto.... Per vostra conoscenza la quota che come CIP6 ecc nel 2005 è finita in TASCA a chi fa inceneritori è stata di poco meno di 4 miliardi di EURO, sottratti letteralmente alle nostre TASCHE!
5) Federico Valerio a Napoli il 26 marzo ha detto chiaramente che in Europa l'incenerimento è tassato ( circa 70-80 Euro a ton), L' Italia è l' UNICO paese che lo premia, con altrettanti soldi per ogni ton. combusta. CAPITE CHE QUESTA ANOMALIA E' ALLA BASE DI TUTTO QUESTO PROLIFERARE DI IMPIANTI ?
6) Il dirigente dell' incen. di Brescia è stato fatto parlare in un contesto di assoluta "reverenzialità" senza stacchi e senza musiche di disturbo, Fedrico Valerio è stato intervistato, sembrava quasi per caso, in una piazza con una musica di sottofondo che impediva anche solo di capire bene quello che diceva...perchè non l' hanno intevistato nel suo laboratorio, in un contesto di maggior professionalità?
7) Grande enfasi e risalto alla produzione di energia elettrica e calore dall'inceneritore, senza adeguata menzione alla energia necessaria a produrre ex novo i materiali che si vanno a bruciare. Si noti che l' inceneritore di Brescia è stato portato come modello, ma, dalla stessa trasmissione, risulta un inceneritore per rifiuti tal quali, con recupero dei metalli dalle ceneri.... Come la mettiamo con alluminio, mercurio piombo e via dicendo?
8) L' immagine che è stata data dei comitati è quella di chi non vuole gli impianti vicino a casa....( NIMBY..) Avendo avuto modo di conoscere ormai moltissimi comitati ti garantisco che non ho MAI trovato posizioni " particolaristiche" od egoistiche e che la consapevolezza che siamo tutti " abitanti dello stesso condominio", è ormai diffusa e radicata, forse come non lo è altrettanto nella classe politica.... La serietà e la partecipazione dei cittadini ad un diverso modello di gestione dei rifiuti e dei beni comuni è anni luce avanti rispetto a quanto comunemente amministratori e politici ritengano o quanto meno dichiarano di pensare.
9) Ricordo che come ISDE abbiamo messo al 10° punto del nostro documento INQUINAMENTO E DANNI ALLA SALUTE (che vi mando in allegato) che non devono esistere conflitti di interesse in chi parla di argomenti tanto delicati...

-- Cari Saluti, Patrizia Gentilini

(tramite: MIZ Cesena)

giovedì 12 aprile 2007

Alex Zanotelli

(da wikipedia - Alex Zanotelli)

Questa sera Giovedì 12 Aprile alle Ore 20.45 presso la Sala Zambelli della Camera di Commercio (Piazza Saffi 1) sarà tenuto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza con Padre Alex Zanotelli sul tema:

AFFARI E RIFIUTI: e la salute? Introduce la Dr.ssa Patrizia Gentilini

Chi è Padre Alex Zanotelli? Missionario Comboniano, è stato direttore di Nigrizia dal 1978 al 1987. Dal 1994 al 2002 ha vissuto nella baraccopoli di Korogocho, in Kenya, tra i più poveri ed i più emarginati del pianeta. Rientrato in Italia, vive a Napoli, nel rione Sanità, ancora una volta vicino agli ultimi, costantemente impegnato nella denuncia delle ingiustizie, nell’affermazione dei diritti dei poveri e nella difesa dei beni comuni essenziali alla vita.

sabato 10 marzo 2007

Inceneritore: ma i dati sono corretti?

Hera, per rassicurare l'opinione pubblica del rispetto dei limiti di legge per le emissioni del suo impianto di distruzione dei rifiuti, ha reso disponibili i dati giornalieri dei gas emessi.
L'inceneritore di Forlì possiede due linee di smaltimento localizzate nello stesso impianto, per entrambi abbiamo (sul sito di Hera) i dati delle emissioni. Qui trovate i dati sulla LINEA 1 e 2.
Da una prima lettura superficiale è chiaro che i limiti sono più che rispettati. Anzi, appaiano molto sotto la norma, a parte i NOx (comunque circa il 25-30% sotto la soglia).
Il primo dubbio però arriva un'attimo dopo aver scoperto che le linee sono 2. Come dobbiamo leggere questi dati? Sono da sommare le emissioni delle due linee? In questo caso sia i PM10 (in piccola parte) che i NOx sono fuori norma.
Il limite per i PM10 è fissato per 10mg/nm3, ma spesso la somma delle linee "sfora" il limite.
I NOx sono fissati a 200mg/nm3, ma la somma è costantemente sopra i 300. Ben il 50% in più.
Insomma: purtroppo, nonostante l'iniziativa (anche se il fatto che Hera si debba "autocontrollare" è paradossale), l'azienda non riesce comunque a dissipare i dubbi dei cittadini sul rispetto dei limiti di legge. Il camino è uno solo, le linee di smaltimento 2: a conti fatti dovremmo sommare le emissioni, ma speriamo in una smentita.

Sarebbe gradita.

Qui i dati incriminati.