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venerdì 1 giugno 2007

Lucignolo

Volevo porre un secondo l'attenzione di tutti sul servizio girato da Lucignolo sul sito SCUOLAZOO nell'ultima puntata andata in onda.
Nel servizio, come sul sito, è possibile vedere studenti delle scuole superiori farne di ogni: scherzi ai professori, palpeggiamenti, distruzione di materiale scolastico, strip tease.
Alcune immagini sono tra l'altro molto esplicite e non è accertata l'età degli studenti coinvolti, i video inoltre sono visibili su You tube, libero video, ecc...

Personalmente sono abbastanza scandalizzato. Non tanto per la diffusione delle immagini in sè (che francamente non mi fanno ne caldo ne freddo) ma per come sono presentate. Nessun commento per questo degrado, nessuna segnalazione di comportamenti scorretti. Il sito in questione riceve tantissimi video da tutta l'Italia di questo genere, ma nonostante superi la decenza e probabilmente la pedo-pornografia il sito è ancora attivo. Inoltre gli annunciati provvedimenti in merito all'uso dei telefonini in classe del caro ministro Fioroni, dopo che i fatti di Lecce si sono quetati, non hanno avuto alcun seguito. Berlusconi annuncia che non comprerà mai il video della BBC sulla pedofilia di alcuni preti, ma allo stesso tempo le sue televisioni trasmettono materiale pedo-pornografico.
Nessuno ha rilasciato comunicati stampa o altro per condannare la situazione, come se questo degrado possa continuare liberamente. Nessuno dei difensori della famiglia della domenica ha detto qualcosa.
Intanto nella nostra regione i professori hanno fatto più sciopero che lezione, quest'anno, e i commissari esterni per gli esami non ricevono i compensi dovuti da anni.

Un paese senza domani

(foto di Demona)
Pensare al futuro.
Fare nuovi progetti, risolvere dal basso alcune situazioni sociali disastrose, investire sui servizi pubblici e non sulle aziende.
Dare una possibilità a tutti.
L'Italia sta perdendo tutte queste possibilità, lasciate in mano a poche persone "dissociate" da quello che succede intorno a loro.
Spendiamo miliardi per Napoli senza risolvere nessuna situazione, mentre i vigili del fuoco non hanno più mezzi per lavorare.
Speravamo di prendere i campionati di calcio europei, mentre nelle scuole mancano gessi, carta igienica e professori.

Ed intanto si litiga. Ovunque: in televisione, sui giornali, per strada...
I ragazzi si riprendono mentre si drogano, abusano dei coetanei o del loro corpo. Come se non ci fosse nessun domani. O come se nessuno li abbia educati a pensarci.
L'ultimo giorno dell'Italia sulla terra, ma più che dell'Italia degli Italiani.

Qualcuno da lassù parla di "risanamento" o "tesoretto". Ma detto fuori dai denti, a chi interessano queste cose? Ad un napoletano che esce di casa calpestando i rifiuti? Oppure ad un neo-laureato che lavora in un call center?
A chi interessa che la Turco proponga di alzare l'età per fumare sigarette mentre nell'aria di Roma viene calcolato che gira una quantità enorme di cocaina?
La dissociazione della nostra classe politica è tale che questa non si accorge dei problemi della società civile.

Napolitano, dall'alto della sua età, richiama il mondo politico ad un rinnovamento della classe politica. Infatti nascerà il PD.
Nuovo nome, stesse facce.

venerdì 20 aprile 2007

Il governo è fermo

L'Italia, dopo lo slancio iniziale, si è fermata completamente.
Dopo la finta crisi di governo non si è più rialzato. Prodi è in esilio in asia, gli altri stanno riciclando se stessi nel partito democratico e tutto tace.
Intanto Telecom passa di mano, l'ambasciatore usa continua a riprenderci, il console cinese tratta con la Moratti per comprare Milano, l'Alitalia si trasferisce in Russia, il vaticano decide la politica etica italiana, la scuola và verso lo sfascio e nelle provincie si lavora 3 giorni su 4...
Intanto cambio della legge elettorale e legge sul conflitto di interessi ancora non si vedono.
Di Pietro ricorda che bisogna sbrigarsi a chiudere il recinto prima che scappino i buoi, francamente i buoi qualcuno li vede già sull'altra collina (e corrono veloce).

Sembra che intenzionalmente i politici abbiano deciso di fermarsi, fare congressi assurdi, ripulire l'argenteria e tornare alle elezioni con due o tre anni in anticipo.
Quello che non capisco e cosa ci aspetta e cosa sperano di ottenere.
Il "programma" dell'unione, il motivo per cui Prodi è stato eletto, è saltato totalmente. Perchè allora dobbiamo credere al Partito Democratico.
Ha veramente senso andare nuovamente alle elezioni per rivotare le solite persone?

(Prodi visto da guzzanti)

venerdì 9 marzo 2007

L'altra scuola (o la scuola?) di Giuseppe

(foto di Riccio)
Da repubblica
"Mi presento, il mio nome è Giuseppe Rosario Esposito sono un ragazzo napoletano, uno di quelli che ha la fortuna di poter andare a scuola, un ragazzo come tanti, uno di quelli che può sedersi di fronte ad un Pc per scrivere una lettera che probabilmente sarà ignorata poiché non fa abbastanza "Spettacolo". Non siamo forse nella società dello spettacolo ad ogni costo? Ed allora guardando la televisione leggendo i quotidiani, non sento che parlare della "Non scuola", non leggo altro che articoli interminabili sull'ennesimo video caricato su YouTube che riprende chissà quale altro atto di vandalismo o di bullismo.
Si parla solo di questa "non scuola" che ormai sembra aver preso il sopravvento su tutto e tutti! E la scuola? Quella vera, quella dei ragazzi che scrivono per far sentire la loro voce, quelli che in centinaia e centinaia parlano della "scuola che c'é" su di un forum on-line di cui nessuno ha scritto, quelli che si interessano dei reali problemi dei sistemi di istruzione, quelli che hanno deciso di creare un manifesto europeo degli studenti.
Che fine ha fatto quella scuola? Indubbiamente è più spettacolare far parlare di sé piuttosto che parlare di sé. Allora forse più che scrivere una lettera, dovrei filmarmi con uno di quei videofonini mentre riempio di botte qualche insegnante. Non lo so! Forse sono un folle se penso che a qualcuno importerà questa lettera, sono un sognatore nel cercare ogni mattina sui titoli dei giornali "la scuola che c'è" restando puntualmente deluso da quei caratteri cubitali.
Forse dovrei già sapere che nessuno risponderà a questa lettera. E forse mi dovrei abituare a non sapere cosa sono gli obbiettivi di Lisbona 2010, in fondo cosa importa! So cos'è YouTube. Ma scusate se non posso fare a meno di sognare."
Fantastico, grazie Giuseppe!
Creiamo insieme un contesto nuovo per la scuola.

lunedì 19 febbraio 2007

Orwell

«la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza»

Questo è lo slogan del "grande fratello" di 1984.
In questi giorni mi è capitato di vedere un film, con alcuni ragazzi tra i 17 e i 21 anni.
Era un cineforum, per cui alla fine ci siamo potuti confrontare su quello che abbiamo visto.
Il film, Hotel Ruanda, inizia durante la trattativa di pace, stracciata a causa dell'omicidio del presidente Ruandese, nel 1994, appunto in Ruanda.
Gli scontri tra le due fazioni, Hutu e Tutsi, che ne seguirono furono tremendi, una stima parla di 1 milione di civili uccisi. L'ONU, come già in Somalia, fece una pessima figura scappando appena tutti gli occidentali rientrarono nei loro paesi. Avevo 15 anni quando è successo, e ne avevo 14 quando ci fu il massacro di Srebrenica.
Io ricordo le immagini del lago victoria, con le braccia e le gambe sparse ovunque, ricordo la fuga degli olandesi dalla Iugoslavia e Sarajevo distrutta.
Beh, sono passati più di 10 anni, e quello che ricordo io non è mai successo.
Dei 10 ragazzi presenti uno solo sapeva cosa era successo in Ruanda, un'altro si ricordava il nome Srebrenica. Questi episodi sono stati cancellati completamente: prima dal giornalismo inetto e poi dai professori, che non arrivano in cinque anni di scuola superiore nemmeno alla prima guerra mondiale.
Sono profondamente preoccupato per questo episodio, ma non sono il solo. I ragazzi si sono sentiti traditi dal sistema, ed hanno ragione: se non sai nemmeno dell'esistenza di qualcosa come fai a cercarla da solo? Come puoi crescere in loro la consapevolezza di quello che succede nel mondo se non gli diamo una possibilità?
Tutti i giorni sentiamo il giornalismo nazionale parlare a vanvera e giudicare il mondo giovanile privo di ideali e storia, analizzare il loro comportamento e preoccuparsi per la loro condotta. Una volta è il bullismo, un'altra un episodio sessuale. Forse questi fatti fanno notizia per due giorni, si parla un pò di disagio giovanile (perché i sessantottini si sono dimenticati di tutti gli spinelli e l'eroina che si sono fatti) e finisce tutto li, parlando di Veronica Lario o delle letterine.
Lo chiamano disagio e non si accorgono che sono loro un disagio. A partire da chi ci educa a vivere.
I professori ci stanno chiudendo in una campana di vetro, passiamo 2 anni a studiare l'Egitto ed i sumeri ma non sappiamo nulla dell'Ungheria del '56, dei desaparecidos o della Cecenia. Perché? Qualcuno dice che è imbarazzante parlare di questi fatti, io penso che semplicemente loro a scuola non l'hanno fatto. Perché dovremmo studiarlo noi?
«l’ignoranza è forza» in un regime totalitario, ma l'Italia che cos'è? Anzi, cosa potrebbe diventare in questo modo?

p.s.: stasera alla sala congressi della fiera si terrà il primo appuntamento per il partito democratico.