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giovedì 28 giugno 2007

Volantinaggio di “Onorevoli Wanted 2″

I giovani di Italia dei Valori di Forlì-Cesena collaborano attivamente all'iniziativa del ilpassatore.it, per la distribuzione dei volantini con i nostri tanto cari "onorevoli" indagati.
La distribuzione verrà fatta l'11 luglio presso il festival dell'Unità alla Fiera di Forlì.
Speriamo che venga Visco!!!
Ovviamente chi vuole può partecipare all'iniziativa, contatando direttamente "Il passatore" oppure anche noi.
Potrebbe essere anche un momento interessante per fare due chiacchiere tutti quanti insieme.

martedì 26 giugno 2007

La fiera di Forlì ed il quadro normativo.


Ebbene si,
gli organi della fiera di Forlì ancora non sono stati sostituiti.
La finanziaria parla chiarissimo: le aziende pubbliche non possono avere il bilancio in rosso per più di tre anni e il numero di consiglieri va diminuito.
Eppure l'assemblea è stata ulteriormente rimandata ad ottobre.
Speriamo che la ragione sia quella dichiarata (cioè la fine della fiera avicola) e non un'altro modo per prendere tempo per trovare un cavillo legale per i consiglieri.
Nel caso che il CDA venga riconfermato, date le norme della finanziaria, è possibile fare un esposto?

martedì 22 maggio 2007

Anche la Fiera di Forlì in rosso

Delle tante aziende partecipate dal comune di Forlì quali sono in attivo?
Poche, almeno stando a quello che è possibile leggere ormai tutti i giorni sul giornale.
E' difficile dare un'ordine temporale a tutti i comunicati.
- Promozione e turismo (non trovo il dato di quanto ammonta "il rosso")
- ATR (più di 2 milioni di euro)
- SEAF (430mila euro è perde il socio di maggioranza che si rifiuta di fare un'aumento di capitale)
- Fiera di Forlì, l'ultima aggiunta, con 152 mila euro (contro i 92 mila dell'anno precedente).

A conti fatti sembra che l'unica azienda in attivo del comune di Forlì sia Hera, l'unica azienda che può pescare direttamente dalle tasche (e dalla salute) dei cittadini senza che questi abbiano alternative.
Il Sindaco dovrebbe farsi carico della situazione disastrosa in cui si trovano queste aziende, decidere una politica nuova per la loro gestione, modificare le concessioni oppure crearle dove c'è stato un'affidamento diretto, lasciarle completamente in mano ai privati oppure renderle completamente pubbliche (alcuni comuni più piccoli hanno raggiunto migliori risultati).
I consiglieri comunali della maggioranza dovrebbero cominciare a mettere in dubbio come vengono portate avanti le ex-municipalizzate, fare un'analisi un po' più approfondita del bilancio portato in giunta, avere il coraggio di votare contro gli interessi economici degli "amici".
Venerdì si dovrebbe votare per la fiducia al CDA della Fiera. Staremo a vedere...