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venerdì 20 luglio 2007

Mobilità, ZTL, degrado del centro di Forlì

(foto di giuli@)
Negli ultimi giorni non si fa che parlare del nuovo piano del traffico per il centro storico di Forlì.
Ormai la situazione è confusa, tanto più che si sta creando un tutti contro tutti in base al gruppo di appartenenza. Anche con rimostranze che non c'entrano nulla.
L'ultimo è il caso del caro On. Pini (famoso in parlamento per essere stato sospeso durante l'ultima rissa parlamentare, ha chiesto una medaglia per questo...) che parla di "centro abitato da accozzaglia di extra-comunitari". Giusto per dare un tocco di classe alla polemica.
C'è chi parla di complotto per portare più consumatori verso il nuovo centro commerciale. Che però è verso l'autostrada perché venga la gente da fuori, non da Forlì.
Ed i commercianti continuano nel non senso di formare un unica associazione per abbattere i costi di gestione, e soprattutto cominciare a differenziare un po' l'offerta dei prodotti. Non possono pensare di avere prodotti per ogni tempo.
Gli ultimi della lista sono gli abitanti. Come tutti hanno le loro esigenze, non è colpa loro se abitano in centro, e nemmeno se sono costretti ad avere più di un'auto per andare al lavoro. Se ci fossero mezzi pubblici adeguati alle esigenze della città si potrebbe benissimo lasciare la macchina al parco urbano (anche se il parcheggio è già spesso pieno, come alla stazione dei treni... alla faccia di chi non usa per "basso livello culturale" i mezzi pubblici) ed andare in piazza o viceversa.
Ma i mezzi pubblici sono un tasto molto dolente per Forlì (come per Cesena).
Teniamo un'attimo da parte la questione finanziaria disastrosa, e prendiamo invece in esame cosa potrebbe succedere introducendo più concessioni al trasporto pubblico. Se ci fossero, per esempio, tre aziende private, non connesse tra loro, per il trasporto pubblico, a cui il comune deve dare solo un contributo (1) in base al numero di biglietti che riescono a fare.
Le aziende private devono fare utile, con o senza l'aiuto del comune. Che comunque non può continuare a ripianare i debiti delle sue società con i soldi dei contribuenti.
Come minimo avremmo un raddoppio delle linee e delle fermate dei tram.
Parcheggi scambiatori, a cilindro (vedi Cesena) o a più piani potrebbero almeno limitare gli ingressi in auto verso la piazza, in cui la gente spera di continuare a lavorare e vivere ancora per molto.
Inoltre cominciamo a prendere in esame l'idea di mettere sistemi di controllo agli accessi. Inutile girarci attorno, soprattutto in certi orari i residenti denunciano l'ingresso di auto anche in zone a traffico limitato.... e non sono residenti.

martedì 22 maggio 2007

Tempesta Ormonale, addio Ronco Lido

Si fa un gran parlare dello spostamento della tempesta ormonale da Ronco Lido verso via Punta di Ferro.
Quello che bisogna considerare però è che tempo fa (addirittura nel 2004: http://www.comune.forli.fo.it/bandi/roncolido/bando.pdf) è stato indetto un bando per la concessione del lotto che comprende la ristrutturazione del ristorante (già iniziata) è un impianto sportivo veramente molto ampio.
Potete visitare questo sito http://www.roncolido.it per approfondire il progetto.
Se non era quest'anno, sarebbe stato il prossimo.
Tralasciare questo "particolare" macroscopico, accampando ragioni di sicurezza, lo trovo discutibile. Non vedo perchè trovare altre scappatoie per giustificare uno stato di fatto.

Quello che preoccupa invece è l'evoluzione che potrebbe avere la festa, in uno spazio così ampio. Speriamo che la sicurezza sia garantita sempre sia dentro che fuori.

giovedì 17 maggio 2007

Amministrare il traffico

In questi giorni l'assessore alla mobilità Morelli propone il piano di sosta per il centro storico.
Ci sono due novità che rischiano di aggravare ulteriormente il rapporto tra cittadini e negozianti residenti del centro e il comune.
La prima è l'aumento di ben 50 centesimi per i parcheggi "lunga sosta", per cui si pagherà quindi 1,5 euro.
La seconda, ma i DS hanno già dichiarato che non la voteranno, il pagamento della sosta fino alle ore 22.

La domanda è: qual'è lo scopo?
Cerchiamo di ragionarci appena due minuti.
Partiamo con paio di principi:
- le macchine inquinano mentre sono accese,
- il problema del centro storico è che ci sono troppe auto.
Detto questo, il comune alza le tariffe perchè "il ricambio degli stalli favorisce anche una maggior circolazione delle auto e garantisce più afflusso (parole di Marco Errani)". Quindi con questa strategia il centro è più congestionato e c'è più smog.
Ricordiamoci: il problema, le auto, lo creano quando sono in movimento.
Praticamente l'aumento delle tariffe non serve assolutamente per ridurre il traffico o diminuire lo smog, serve per aumentare "l'afflusso" cioè il traffico.
Cesena, da parte sua, possiede parcheggi sotterranei a cilindro appena fuori le mura del centro storico da cui inizia poi la ZTL. La ZTL di Cesena è enorme rispetto quella di Forlì.
Forlì invece ha un parcheggio anche in Piazza Giovanni Paolo II° e possiamo salutare Saffi passando per la piazza.

La seconda proposta sembra più per penalizzare i cittadini residenti in centro che altro. Perchè fino alle dieci? Qual'è il senso della proposta? Quali benefici potrebbe portare alla città?
Più che una scelta ambientalista, come qualcuno vorrebbe farla pensare, sembra una necessità di far cassa.

lunedì 23 aprile 2007

Bimbimbici 2007

Ritrasmettiamo un'iniziativa proposta dagli amici del FIAB di Forlì:

"Gent.imi Dirig. Scolastici e Insegnanti,
la Fiab-Forlì si augura che ’iniziativa di Bimbimbici del 6 Maggio, promossa dalla FIAB e organizzata a Forlì dall’ Amministrazione Comunale, possa trovare ampie adesioni da parte delle scuole.
L’iniziativa è un’occasione per approfondire a scuola i temi della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico. A tal proposito, la Fiab – Forlì invita gli insegnanti referenti a coinvolgere i bambini nel Concorso di Disegno: + BICI = – Smog + Sicurezza + Amici. L’iniziativa di Bimbimbici è anche un’occasione per sostenere il Progetto di Solidarietà “ToGo by Bicycle”, un progetto per il Togo.
La Fiab-Forlì si riserva quanto prima di distribuire agli insegnanti dei depliant illustrativi:
1) Per le scuole che intendono partecipare al Concorso di Disegno, la Fiab –Forlì raccoglierà i Disegni dalle segreterie il giorno Mercoledì 15 Maggio. Procedura per la selezione: i primi 5 disegni di ogni Circolo Didattico saranno selezionati dalla Fiab-Forlì e Insegnanti.
Una Giuria composta da Comune, Fiab-Forlì e Scuola selezionerà i primi 3 Disegni che verranno spediti alla FIAB nazionale per vincere 2 Weekend in Valsugana.
2) Per i bambini che vogliono contribuire al Progetto “Togo by Bike”, saranno distribuite delle schede in cui il genitore acconsente all’iscrizione del figlio al “Club Bimbimbici”.
Le schede saranno ritirate Domenica mattina 6 Maggio con il contributo di 1 Euro.
Ai bambini sarà consegnata la Tessera Club Bimbimbici. I fondi raccolti durante la manifestazione saranno destinati ad un villaggio del Togo per l’acquisto di biciclette utili alla popolazione.

Il Presidente di Fiab-Forlì Prof. Antonio Morgagni"

giovedì 29 marzo 2007

Occhi di Gatto

Ritrasmettiamo una lettera inviata da Antonio Morgagni (FIAB forlì) ai tecnici del comune di Forlì.

"Era il lontano 1979 quando vidi la prima volta gli “Occhi gatto” su un’autostrada tra Oxford e Londra. Era notte fonda, ma la strada era illuminata, quasi per magia, da questi catarifrangenti conficcati nell’asfalto lungo le linee di margine e di mezzeria.
Sembrava un’autostrada in festa, ci si sentiva protetti e guidati da quelle luci che spuntavano da sotto l’asfalto.

Sono appena tornato da Londra e quegli occhi di gatto sono ancora là, dopo quasi 30 anni, in grado di resistere ai mezzi che viaggiano a velocità di autostrada, lungo le linee di mezzeria!
Da noi a Forlì solo in pochi casi, da qualche anno, sono stati posizionati sull’asfalto e sono stati fatti saltare dopo un po’ di tempo da auto alla velocità di 30 – 50 km/h.
Interventi piccoli ed economici come questi possono evitare il Rito notturno della Danza del Massacro e salvare la vita a delle persone!
Tuttavia, rimaniamo spesso in una situazione di mistero: perché non vengono messi anche a Forlì? Perché si risparmia sulle briciole di spesa e poi si investono ingenti somme sui grandi progetti che verranno?
Noi non vogliamo avere delle risposte e capire, vorremmo semplicemente non farci queste domande!"

martedì 20 marzo 2007

Resoconto della riunione del 19 marzo

Ieri sera ci siamo incontrati per definire i nostri obiettivi a breve termine. Ecco un piccolo resoconto di quello di cui abbiamo parlato.

- web: abbiamo avuto il consenso da parte di Gianfranco Francia (coordinatore provinciale IDV Forlì-Cesena) di portare avanti il sito provinciale (sia IDV che GIV), quindi appena sarà completamente finito il sito regionale i nostri informatici si daranno da fare in questo nuovo progetto.
- mobilità: l'impegno di GIV per la mobilità nelle città prosegue! Presto vedranno la luce due progetti che verranno presentati a Forlì e Cesena.
- "truffe telefoniche": dato il pressante disagio di tanti cittadini con servizi internet che funzionano molto parzialmente abbiamo deciso di iniziare una campagna di protesta, in quella che purtroppo stà diventando una realtà consolidata anche a Forlì: il "digital divide" cioè la differenza tra i canoni attuali di velocità internet e le realtà della nostra zona fortemente svantaggiata dagli operatori del settore.
- Volantini: presto iniziarà una campagna conoscitiva sul nostro impegno a livello locale.

lunedì 12 marzo 2007

Liberalizzazione del trasporto pubblico

(foto di delaurus)

Una cosa su tutte i cittadini della nostra provincia dovrebbero averla capita: le controllate del comune fanno più danno che utile alle città. La nostra azienda dei trasporti "obbligatoria" (nel senso che abbiamo ed avremo sempre questa, senza nessuna possibilità per gli altri) ha subito danni ingenti per la rottura dei motorini di avviamento in più di 100 bus nel deposito. I "teppisti" hanno inoltre scritto uno slogan - un contratto un'azienda - alludendo al fatto che Setram al momento ha un contratto diverso da E-Bus.
Guardando nella storia contemporanea questi episodi sono compiuti in tutto il mondo dalla malavita che appoggia una volta gli imprenditori e una volta i sindacati, in modo da guadagnare su ambedue i fronti. Lo spauracchio della mafia e della malavita torna nuovamente dentro le case forlivesi.
Non senza sconcerto.
Quello che ancora non si vede è: dove sono le istituzioni? Cosa intendono fare per sanare la situazione? Questa volta hanno rotto i motorini di avviamento, ma la prossima?
Non farsi intimidire non significa nulla: le società, il comune, la provincia ed i sindacati sono costretti a farci vedere con i fatti la loro posizione.
I lavoratori meritano rispetto, gli imprenditori si aspettano sicurezza, i cittadini buoni servizi, la malavita merita la galera.
Le istituzioni invece devono garantire tutto questo.
Il nostro presidente provinciale Bulbi continua a ripetere che bisogna trovare una soluzione che vada bene sia per l'azienda che per i lavoratori.
Soluzione che solo lui può dare, ma che sembra cercare altrove: come l'accorpamento in un'unica società di trasporto romagnola. Il progetto a suo tempo non piacque tanto ai comuni, forse anche loro sono spaventati da un nuovo mostro sovietico come Hera, tanto da pubblicare documenti "riservati" su internet relativi al progetto.
Cosa fare ora?
E-bus e Setram dovrebbero iniziare ad essere quello che sono: società private con la concessione per i trasporti pubblici, senza legami con l'amministrazione.
Il comune dovrebbe cominciare a fare quello per cui paghiamo le tasse: fare gare d'appalto per assegnare alle aziende "qualificate" le concessioni.
La proposta di Bulbi invece? Ridurre il CDA per diminuire le spese di gestione lasciando un'amministratore unico, ovviamente scelto dalla politica.
La legge sulla liberalizzazione e la privatizzazione delle aziende pubbliche ormai è già vecchia...

martedì 27 febbraio 2007

Libero monopolio

http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=191749&section=news/Emilia-Romagna

"Noi saremo tutto"
Ci risiamo.
All'ultima gara per il trasporto pubblico emiliano-romagnola ha partecipato solo Trenitalia. Nessun'altro concorrente ha ritenuto opportuno partecipare (anche se già ora ci sono più di una società ferroviaria in Italia). Come possibile? Presto detto. Non lo è.
Abbiamo fatto la legge sulla concorrenza ma all'orizzonte non si vedono investitori d'oltralpe o gruppi di imprese interessate al settore. Questo è quello che succede quando si parla di ponte sullo stretto (a cui tutte le aziende europee hanno rinunciato senza partecipare) o del TAV. E' evidente che i concorrenti sono tenuti a distanza di sicurezza.
Ha questo si aggiungono altre notizie proprio sul trasporto pubblico (vedi 1 e 2). Abbiamo privatizzato le utility comunali ma continuamo a controllarle e deciderne a priori la politica che devono fare, anche in processi strettamente legati ai processi finanziari aziendali. Non dovrebbe essere così, eppure alcune forze politche si ostinano a partecipare molto attivamente in queste società.
Oguno dovrebbe fare il proprio mestiere, la politica si occupa della città e l'EBUS si occupa della propria azienda. Invece ora i DS vogliono che le ex municipali romagnole, seguendo l'esempio sbagliato di Hera, si uniscano per competere sul mercato italiano. Ma non dovrebbe essere l'amministratore delegato a decidere?
"Noi saremo tutto" è lo slogan del sindacato dei trasporti americano di inizio secolo. Il secolo è finito, la società è cambiata. Loro non si sono adeguati.
Noi non abbiamo più bisogno di loro, come loro dimostrano di non aver più bisogno di noi per controllare il territorio.

lunedì 26 febbraio 2007

Blocco del Traffico

Ieri a Forlì, come in tante altre città italiane, c'è stato il blocco del traffico.
Vediamo com'è andata.
La mattina, prima delle 10, i forlivesi hanno preferito prendersela comoda, tanto che ne auto ne tantomeno biciclette erano presenti per la strada. Il servizio pubblico anche in questa occasione, purtroppo, non è stato potenziato e la media di passaggi per zona è rimasta un tram all'ora.
Qualcuno, incurante dell'ordinanza, era comunque per strada con la sua auto spesso non Euro 4 o senza filtro anti-particolato. Senza distinzione tra giovani, vecchi, uomini e donne, con auto piccola o SUV. Non esiste una vera mappa a questa violazione, esistono solo persone maleducate e non.
Intanto durante la mattina non si registra la presenza di polizia municipale.
Sonole tre del pomeriggio, le vie di comunicazione principali si fanno un tantino più affollate. Ci sono già parecchie auto ferme ai semafori e probabilmente si è sparsa la voce: la municipale è a casa a godersi la domenica. Il blocco regge, ci sono tantissimi "volenterosi" che non hanno ancora toccato l'auto.
Alle 16 inizia il crollo.
Le auto in circolazione per le strade sono tante, ancora non si registra la presenza di polizia, e i cittadini "volenterosi" diventano "intolleranti" rispetto ad un'ordinanza che nessuno ha deciso di controllare. In coscienza i cittadini decidono se prendere l'auto o meno, non è nemmeno più un discorso di morale dato che sembra una presa in giro.

Qualche riflessione sul blocco bisogna farla.
La prima è sull'incapacità in Italia, e di riflesso su Forlì, di imporsi per far rispettare la legge e le regole di buon senso. Non siamo portati per la materia forse, o più probabilmente è un'indole che abbiamo per semplificare tutto senza renderci conto degli errori. Come direbbe Grillo "siamo in leggera controtendenza" rispetto agli altri paesi europei, che per vivere meglio tutti quanti si complicano la vita in certe cose.
La seconda è sul progressivo livello di tolleranza per chiunque non rispetti la legge. Piano piano questo livello diventa sempre più alto, riusciamo a giustificare noi stessi e gli altri, diffamiamo chi ci obbliga a rispettare la legge o chi ci multa, prima o poi aiuteremo a scappare dai vigili altri criminali guidatori. Anzi, in parte è già così.
E' l'origine del degrado che si fà sempre più vicino e nonostante potremmo benissimo fermarlo non facciamo altro che incentivarlo.

Di conseguenza.
Il blocco del traffico probabilmente, per quello che è durato, è riuscito a limitare i PM10 almeno per buona parte della giornata. Si stava proprio bene ieri effettivamente, personalmente ho potuto "addirittura" tenere le finestre aperte.
Sul livello di civiltà invece come ha influito? Per me è stata molto dannosa, ma non ci accorgeremo presto se effettivamente è stato così. Potremo fare il confronto solo tra qualche anno mentre i nostri figli cresceranno e devranno decidere, sempre per propria coscienza, se rispettare la legge o meno.

lunedì 12 febbraio 2007

Forlì città di immobiliaristi

Negli anni i quartieri residenziali di Forlì sono cambiati, ma non in meglio.
Le case sono state ammodernate, le strade asfaltate nuovamente, sono stati messi alcuni sensi unici e le grandiose micro-rotonde.
Bene, nessuno si è accorto che mentre succedeva tutto questo si moltiplicavano i micro-condomini.
Come? Beh, le case vecchie sono state ristrutturate e divise su più appartamenti. Dove era possibile sono stati realizzati dei monolocali da affittare o vendere.
Nessuno è stato capace di valutarne l'effetto. Come sempre è mancata la visione generale, Forlì vive di vecchi concetti di costruzione. Ormai è chiara la differenza tra i vecchi condomini ed i nuovi: i vecchi hanno il giardino, i nuovi un passaggio di 80 centimetri tra il cancello e le mura della casa.
L'effetto più immediato è l'aumento del costo degli immobili, 20 volte più alto dell'inflazione.
Le famiglie non possono più avere che un figlio a testa, non c'e' spazio in casa: è un dato emerso da recenti sondaggi.
Il marciapiede nelle piccole strade è diventato un posteggio auto, ed è inutilizzabile. Se poi in una via qualcuno parcheggia il SUV per strada aumentano i disagi.
Mi chiedo: possibile che il comune non se ne sia accorto? Non esiste una politica per dare l'abitabilità alle strutture? Il piano regolatore si occupa di questo?
Beh, il problema è stato risolto, adesso abbiamo tutti davanti e dietro casa un senso unico. Questa è la ricetta comunale al danno subito.
Certo non si pùo impedire a tutti di fare il condominio, ma và comunque regolamentata molto bene questa scelta e và inserita sul piano regolatore l'emergenza auto.
La viabilità è una scienza, c'è chi la studia all'università, alcune grosse aziende hanno addirittura un mobility manager per sostenere il flusso di traffico delle loro aziende, dovrebbe esserci anche in comune o in provincia una figura del genere.
Non è argomento da lasciare a caso. Questa analisi si scontra profondamente con quello che succede ai nostri servizi pubblici, che nonostante la costruzione di nuovi condomini (quindi un'aumento di potenziali clienti) è in perdita, nonostante il regime di monopolio, di 2.5 milioni di euro. Se non usciamo con la testa dagli anni '80 la città cadra nel degrado.

p.s.: Martedì 12 ci sarà il primo incontro provinciale di GIV Forlì-Cesena, grazie all'ingresso di due nuovi ragazzi nel cesenate.
Beh, ovviamente tutto avverrà davanti una pizza!

giovedì 1 febbraio 2007

Incontro "SIAMO CICLISTI, …. non MOSCERINI!"




GIV Forlì ha partecipato all'incontro "SIAMO CICLISTI, …. non MOSCERINI!" organizzato dal FIAB-Forlì (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) tenutosi Mercoledì 31 Gennaio, ore 20.30 in via Bruni a Forlì.

Sono intervenuto:
Assessore Sandra Morelli, Assessore per la Mobilità Sostenibile del Comune di Forlì
Dott.essa Graziana Neri, Dirigente Scolastico IV Circolo Didattico di Forlì
Prof. Antonio Morgagni, Presidente di Fiab-Forlì
Daniene Avolio, Presindente Accademia Italiana di Mountain Bike


Durante l'incontro si è parlato di sicurezza stradale, in particolare della messa in sicurezza degli incroci e delle strade adiacenti alle scuole.
Dopo una breve introduzione sono state proiettate e commentate dal Prof. Morgagni diapositive raffiguranti esempi di messa in sicurezza di piste ciclabili in strade Italiane ed Europee.
In seguito la Dott.essa Graziana Neri ha esposto le iniziative ed i progetti attualmente intrapresi da alcune scuole di Forlì nell'ambito dell'educazione stradale pedonale e ciclistica.
A seguire Daniele Avolio, Presidente dell'Accademia Italiana di Mountan Bike ha illustrato un modo diverso di vivere la bici, quello di allontanarsi dalle città e percorrere strade bianche immerse nel verde a contatto diretto con la natura.
Inoltre la sua associazione ha in mente di creare un campo scuola per studenti presso il polisportivo Buscheriti, all'interno della quale è presente una vecchia pista da BMX attualmente in disuso.


A seguito si è data la possibilità al pubblico di porre domande all'assessore, ed in questo frangente noi Giovani dell'Italia dei Valori siamo intervenuti esponendo il progetto da noi studiato per la creazione di una pista ciclabile che unisca via Medaglia d'Oro a via Copernico.

L'Assesore a concluso l'incontro rispondendo alle domande del pubblico ed esponendo a grandi linee il piano della mobilità dell'amministrazione pubblica.