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martedì 27 marzo 2007

Ancora nei bellissimi anni '70

(Lama Luciano (CGIL), durante la contestazione del '77 all'Università di Roma)

E' bello vedere che gli ultimi 30 anni hanno cambiato globalmente tutta l'Europa. Proprio in questi giorni di celebrazione possiamo vedere quanta strada abbia fatto il nostro continente: ha investito sulla ricerca, studiato i cambiamenti sociali, adottato nuovi sistemi di produzione ed adottato politiche rigorose su una moltitudine di temi.
Vedere che invece gli studenti a Roma e Firenze attaccano ancora i politici nella stessa modalità degli anni '70 fa riflettere. E fa anche male al fegato.
Non è cambiato nulla: se negli altri paesi c'è stato un ricambio generazionale politico ed industriale, in Italia ci sono le stesse persone che fanno il buono e cattivo tempo in quasi tutti i settori. Penso che il retaggio "destra-sinistra" ormai sia l'unico strumento in mano alla classe politica nostrana per mantenere il suo potere, anche se le scelte che fanno in entrambi gli schieramenti sono quasi fotocopie (non sempre, ma spesso e volentieri).
Per cui: Bertinotti viene criticato per gli impegni internazionali presi, a Roma, mentre D'Alema viene criticato per il poco impegno internazionale, a Firenze.
Non c'e' più senno. Non solo questa classe dirigente non è più in grado di governare, ma nemmeno comunicare sembra diventare così semplice.
Siamo ancora fermi agli anni '70, prima o poi l'Italia dovrebbe riprendere in mano la propria vita.


martedì 13 marzo 2007

Preparate il laserone

(foto di Telstar)

Jaap de Hoop Scheffer, segretario generale della Nato, annuncia sgomento che quando lo scudo spaziale americano sarà pronto (quando?) i paesi del Sud-Europa non verranno completamente coperti.
Per questo motivo l'Europa dovrebbe dotarsi di un sistema simile, sviluppato in Europa, di missili a corto raggio.
Per difendersi da chi? Dalle testate nucleari di Iran e Nord Corea. E della Russia...
Personalmente mi sorgono alcuni dubbi su questa proposta, tanto che alla notizia ho avuto la stessa reazione della notizia che ex ministro della Difesa del Canada, l'83enne Paul Hellyer, dichiarò che il mondo deve farsi aiutare degli extra-terrestri per risolvere il problema dell'inquinamento e dell'effetto serra.
Cioè, di cosa stanno parlando?
L'Italia dovrebbe sperperare denaro (già non lo facesse...) per costruire dei missili utili a "contrastare un'eventuale attacco nucleare Iraniano"?
La mia ipotesi è che la "nuova strategia della tensione" che gli Stati Uniti cercano in tutti i modi di farci ingerire sia ormai sorpassata, non possono continuare a farci credere in questo modo di essere "indifesi" come negli anni '50 accadeva con il comunismo.
Ormai la televisione non ha più il ruolo che aveva negli anni passati, internet e gli altri mezzi di comunicazione per certi versi hanno "aperto il mercato dell'informazione", i blog e le chat ci permettono di parlare con tutti nel mondo: dando di conseguenza voce a tutti senza controlli preliminari.
L'Iran è il nostro primo fornitore di petrolio e stiamo lottando per una mediazione tra il paese islamico e gli Stati Uniti, mediazione tale da far ridurre sensibilmente il prezzo del greggio.
Vogliamo davvero avere paura?

mercoledì 7 marzo 2007

Contro le dimmissioni di Franca Rame

Franca Rame nelle settimane passate ha preso posizioni molto nette riguardo l'Afghanistan. Ha dichiarato già tempo addietro che non avrebbe mai fatto cadere il governo facendo venir meno la maggioranza in senato.
Avrebbe votato per il rifinanziamento della missione per poi dare le dimmissioni.
I suoi sostenitori però, tra cui ci comprendiamo, stanno cercando di farle cambiare idea.
La nostra posizione è chiara: abbandonare adesso vorrebbe dire fermare completamente la battaglia anti sprechi che portiamo avanti da mesi.
Per questo motivo vi invitiamo a mandare una mail a questo indirizzo francarame@fastwebnet.it ed in copia a franca.rame@senato.it
Inoltre sul sito www.francarame.it si può votare, vi invitiamo a farlo. E' il secondo post dall'alto, non potete sbagliarvi.
Qui sotto il testo tipo che si può inviare:

Stimata Senatrice, con la seguente sono cortesemente a chiederle di ripensare alle suepreannunciate dimissioni. Le motivazioni sono semplici da argomentare, il suo lavoro suglisprechi (mai nessuno si era cimentato in qualcosa di simile), il suo impegno continuo per una politica che segua percorsi di pace e non di guerra, le sue prese di posizione a volte dure, ma sempre argomentate e documentate su vari argomenti, ultimo dei quali la base Dal Molin, fanno della sua persona un esempio unico nel panorama politico italiano, nonchè hanno rivitalizzato la coscienza in molte persone che anche in Italia si possa fare politica in maniera onesta e trasparente.
Per questo le chiedo di ripensarci e non dimettersi.
Cordialmente,"VOSTRA FIRMA"