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venerdì 27 luglio 2007

Hera non ancora elettrica


Nonostante tutta la pubblicità che si sta facendo, Hera non è nemmeno nell'elenco delle società che stanno ottenendo i certificati necessari a vendere energia eletrica hai privati cittadini. Le società già verificate sono appena tre al momento, ma entro 30 giorni se ne aggiungeranno altre.

Di tariffe, ovviamente, ancora non parla nessuno.

giovedì 3 maggio 2007

Novità per telefoni ed energia

Ci sono due importanti novità nell'ambito delle liberalizzazioni a favore dell'utente. La prima riguarda i contratti con gli operatori internet e telefonici, con il nuovo pacchetto delle liberalizzazioni infatti sono state abolite le penali relative alla fine anticipata dei contratti con gli operatori. Ovviamente gli operatori non sono stati a guardare ed hanno trovato un appiglio legale per negare questa possibilità. Staremo a vedere come finisce.
La seconda è molto importante perchè riguarda invece l'energia agli utenti residenziali, settore dove altri soggetti potranno subentrare al posto di Enel con tariffe più convenienti da luglio.

Il campo delle liberalizzazioni rimane uno dei pochi campi in cui il governo è riuscito nel suo intento.

mercoledì 14 febbraio 2007

Il nuovo conto energia

Riporto qui un'articolo interessante sul nuovo decreto che avrà come oggetto l'incentivo di energie alternative.

da quale energia

"Il nuovo decreto sul conto energia che, dopo la discussione nella Conferenza unificata il 14 febbraio, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, delinea un quadro innovativo che dovrebbe consentire un definitivo decollo del fotovoltaico in Italia.
La prima osservazione sull'attuale stesura del decreto riguarda la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti, ottenuta eliminando l’inserimento nelle graduatorie. Quindi, tutti coloro che intendono installare un impianto, picolo o grande, dovranno inoltrare al Gestore di rete il progetto preliminare e la richiesta di concessione della tariffa incentivante.
Ovviamente andranno ottenute le autorizzazioni da parte degli Enti preposti, ma anche su questo fronte il decreto cerca di agevolare il percorso indicando le situazioni in cui sarà sufficiente la dichiarazione di inizio di attività. E’ stato inoltre eliminato il tetto annuale massimo incentivabile, precedentemente posto a 85 MW, elemento che nel medio termine avrebbe potuto rallentare la dinamica del mercato.
Viene poi operata una scelta di fondo, riconoscendo valori più elevati nel caso dell’impiego nell’edilizia, con tariffe crescenti in funzione del livello di integrazione dei componenti solari e decrescenti in relazione alla potenza, in un range compreso tra 36 e 49 c€/kWh.Questa impostazione va peraltro collegata all’obbligo di installare impianti solari in tutte le nuove costruzioni previsto dal decreto legislativo 192 approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso mese di dicembre.
Considerando che i sistemi fotovoltaici realizzati sulle nuove case prima del 2011 potranno utilizzare gli incentivi più elevati, essendo integrati nell’involucro, l’opzione fotovoltaica diventerà un elemento di valorizzazione degli immobili. Peraltro, essendoci anche un obbligo sul fronte del solare termico, andranno studiate soluzioni integrate.Da questo punto di vista, è inoltre prevedibile e auspicabile una diffusione di sistemi ibridi, nei quali cioè il calore prodotto dai moduli fotovoltaici viene asportato e utilizzato per il riscaldamento degli ambienti o dell’acqua sanitaria. In questo modo, tra l’altro, si migliorano i rendimenti di conversione elettrica, che come è noto decrescono con la temperatura.Al fine di legare le politiche sulle rinnovabili con quelle dell’efficienza, viene infine previsto un ulteriore premio per chi effettua interventi di risparmio nell’edificio in cui si interviene.
La tariffa solare verrà infatti incrementata di una percentuale pari alla metà della riduzione dei consumi ottenuta con specifici interventi di riqualificazione energetica.Se il decreto privilegia gli interventi sul costruito, non vengono però abbandonati gli impianti di grande scala a terra che potranno essere realizzati senza un tetto di potenza, anche se il riconoscimento tariffario sarà inferiore rispetto al passato. Si tratta comunque di 36 c€/kWh che possono essere elevati a 40 c€/kWh nel caso in cui l’elettricità prodotta venga utilizzata da una utenza come un’industria, un centro commerciale...
Questa filiera potrà avere quindi un futuro nelle zone meridionali del Paese, tanto più che è possibile utilizzare anche contributi in conto capitale fino al 20% degli investimenti totali.Il decreto fissa infine un obiettivo di 2.000 MW al 2015 per dare una prospettiva al settore e indica una soglia di 1.200 MW, superata la quale i valori delle tariffe verranno rivisti anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie e all’andamento dei prezzi.Insomma, il quadro che si va delineando fornisce finalmente certezze a un comparto che potrà crescere molto rapidamente. Ci sono tutte le condizioni perchè entro il 2008-9 l’Italia possa divenire il secondo mercato europeo.La sfida si sposta ora sul lato della ricerca, da potenziare, e della produzione fotovoltaica.
Molte iniziative che riguardano l’intera filiera solare sono in discussione in questi mesi da parte di operatori nazionali e stranieri.
Creata la domanda, il Governo intende agevolare la formazione di una seria industria solare in grado di garantire al Paese una presenza di punta in una tecnologia strategica nel futuro energetico del Pianeta.

Scarica il decreto
31 gennaio 2007

Gianni Silvestrini"