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giovedì 3 maggio 2007

Luttazzi censurato ancora da...

Incredibile ma vero.
Le due testate che hanno più gridato allo scandalo del governo Berlusconi, Repubblica e l'Unità, intervistano Luttazzi per poi censurarlo quando critica il nuovo Partito Democratico.
Per fortuna siamo nel 2007, esiste internet e Lutazzi porta avanti da tempo un suo blog.
Ecco cosa si può leggere oggi:

"Avendo saputo da un uccellino che sarei tornato in tv con Biagi, ieri Repubblica e l’Unità mi hanno intervistato. Nei due lunghi colloqui, in cui ho parlato del blocco industriale-politico-mediatico che governa l’Italia con logiche di clan, mi è stata chiesta un’opinione sul Partito Democratico, la cui nascita entrambi i quotidiani hanno sostenuto con forza. L’ho definito una inevitabile stronzata e ho spiegato perché (vedi post a seguire). Oggi nessuna delle due interviste riporta questo mio giudizio politico, pur dilungandosi sul tema della censura berlusconiana. Ecco, è così che funziona, il blocco."

e

"STA NASCENDO IL PARTITO DEMOCRATICO. PD, COME PRODI-D’ALEMA. L’ostetrico Fassino, liquidando una volta per tutte l’eredità comunista, lo ha definito “un partito che deve stare in sintonia con la società”. Ma il comunismo nacque come critica del modo di produzione capitalista: una critica di cui c’è oggi ancora bisogno, alla luce della nuova proletarizzazione (precariato) decisa ferocemente dal blocco industriale-politico-mediatico che governa il nostro Paese. (E il mondo.) Col partito democratico, sparisce la critica. Resta la gestione dell’esistente. Grazie a tutti. Avete fatto quel che potevate.Come se non bastasse, nel pantheon del PD, Fassino ha inserito Craxi! Ripudiando Berlinguer! Già tre anni fa, nel libro “Per passione”, Fassino aveva condannato il “passatismo” di Berlinguer per esaltare la “modernità” di Craxi. Lessi quelle pagine ancora calde di stampa ai 5000 spettatori del mio monologo al Palamazda di Milano, Festa Provinciale dell’Unità. Ammutolirono. Ricordai che Berlinguer, col suo passatismo, pose per primo il problema dell’etica pubblica e della questione morale; mentre la modernità di Craxi aveva portato a tangentopoli, al pizzo sui singoli appalti e all’ultimo frutto avvelenato, Berlusconi. Cinque minuti di applausi. Al termine, nel silenzio, qualcuno urlò:-Ecco perché non ti vogliono in tv!- E io:-Mi sa che hai ragione."

"Ma c’è una logica nella follia. Chi scrive i discorsi di Fassino? Il suo amico Sebastiano Maffettone, filosofo socialista, già autore dei discorsi di Craxi. In pratica, quando i DS applaudono Fassino, da anni senza saperlo stanno applaudendo un discorso di Craxi.Berlusconi ha commentato:-Se questo che descrive Fassino è il Partito Democratico, quasi quasi mi iscrivo anch’io.- Perchè no, in effetti? La cosa divertente è che ne sarebbe capacissimo.Quella del partito democratico è una inevitabile stronzata. Inevitabile perché il blocco di potere industriale-politico-mediatico spinge in questa direzione ormai da anni dappertutto. Stronzata perché manda in soffitta la lotta contro le disuguaglianze che è da sempre la vera artefice del progresso, nonchè l’eredità più nobile di una storia politica liquidata con una fretta commendevole. Se non altro, si è fatta chiarezza. Da anni i DS si erano trasformati in un “partito di amministratori” (definizione di Fassino). E col placet dalemiano prima ai bombardamenti in Kosovo e poi alla guerra in Afghanistan era diventata prassi una realpolitik che di sinistra non aveva più nulla. Chi sarà il capo del Partito Democratico? A questo punto potrà essere chiunque, incluso lo strangolatore di Boston."

da www.danieleluttazzi.it

Un piacere averlo sentito da Biagi su Rai Tre, ma un dispiacere enorme nel leggere queste cose.

venerdì 20 aprile 2007

Puntata di Gaia del 30 Marzo

Ritrasmettiamo un comunicato della dottoressa Patrizia Gentilini:

Dopo la trasmissione di GAIA sui rifiuti, elenco quelle che sono state -a mio avviso- alcune gravi lacune:
1) Tozzi è pagato dalla multiutility HERA e va in giro per l' Italia facendo "spettacoli" sul problema dei rifiuti, HERA è quella che da noi ha il monopolio dei pubblici servizi pur essendo una S.P.A. e che sta facendo inceneritori per rifiuti tal quali ( come a Forlì ), con recupero dei metalli dalle ceneri, anche da noi è prevista una ulteriore crescita dei rifiuti pro capite pur di giustificare l' ampliamento delle ton. incenerite ecc.
2) E' stata presentata la raccolta differenziata solo da cassonetto e con separazione dei materiali successiva alla raccolta, avete visto anche voi di che porcheria si tratta....non è stata detta una sola parola sulla raccolta "porta a porta" con tariffa puntuale, per cui uno paga in proporzione a quanto conferisce come indifferenziato e che permette la divisione dei materiali a monte, ciascuno a casa sua, con ottima separazione delle varie frazioni (carta, plastica, vetro chiaro- scuro ecc) e che in centinaia di comuni anche grandi ed in interi territori in Italia sta dando ottimi frutti. A Forlimpopoli, comune a vicino a noi, in 60 giorni sono al 72%!!!!
3) L' ingegner Galli, quello intervistato vicino alla discarica, è un ingegnere di HERA di Forlì (la mutiutility di cui sopra...), col quale mi sono "scontrata" in pubblici dibattiti e che -per correttezza- avrebbe dovuto essere presentato per quello che è. Perchè nessuno è venuto a cercare me o gli altri 409 medici di Forlì che hanno espresso tutte le loro perplessità sull' incenerimento? Noi certo non abbiamo conflitti di interesse!
4) Non è stata detta una parola sullo SCANDALO dei contributi che continuano ad essere dati a chi incenerisce rifiuti ed assimilati, saprete che la finanziaria a dicembre doveva toglierli, siamo a Pasqua e nulla in pratica di fatto.... Per vostra conoscenza la quota che come CIP6 ecc nel 2005 è finita in TASCA a chi fa inceneritori è stata di poco meno di 4 miliardi di EURO, sottratti letteralmente alle nostre TASCHE!
5) Federico Valerio a Napoli il 26 marzo ha detto chiaramente che in Europa l'incenerimento è tassato ( circa 70-80 Euro a ton), L' Italia è l' UNICO paese che lo premia, con altrettanti soldi per ogni ton. combusta. CAPITE CHE QUESTA ANOMALIA E' ALLA BASE DI TUTTO QUESTO PROLIFERARE DI IMPIANTI ?
6) Il dirigente dell' incen. di Brescia è stato fatto parlare in un contesto di assoluta "reverenzialità" senza stacchi e senza musiche di disturbo, Fedrico Valerio è stato intervistato, sembrava quasi per caso, in una piazza con una musica di sottofondo che impediva anche solo di capire bene quello che diceva...perchè non l' hanno intevistato nel suo laboratorio, in un contesto di maggior professionalità?
7) Grande enfasi e risalto alla produzione di energia elettrica e calore dall'inceneritore, senza adeguata menzione alla energia necessaria a produrre ex novo i materiali che si vanno a bruciare. Si noti che l' inceneritore di Brescia è stato portato come modello, ma, dalla stessa trasmissione, risulta un inceneritore per rifiuti tal quali, con recupero dei metalli dalle ceneri.... Come la mettiamo con alluminio, mercurio piombo e via dicendo?
8) L' immagine che è stata data dei comitati è quella di chi non vuole gli impianti vicino a casa....( NIMBY..) Avendo avuto modo di conoscere ormai moltissimi comitati ti garantisco che non ho MAI trovato posizioni " particolaristiche" od egoistiche e che la consapevolezza che siamo tutti " abitanti dello stesso condominio", è ormai diffusa e radicata, forse come non lo è altrettanto nella classe politica.... La serietà e la partecipazione dei cittadini ad un diverso modello di gestione dei rifiuti e dei beni comuni è anni luce avanti rispetto a quanto comunemente amministratori e politici ritengano o quanto meno dichiarano di pensare.
9) Ricordo che come ISDE abbiamo messo al 10° punto del nostro documento INQUINAMENTO E DANNI ALLA SALUTE (che vi mando in allegato) che non devono esistere conflitti di interesse in chi parla di argomenti tanto delicati...

-- Cari Saluti, Patrizia Gentilini

(tramite: MIZ Cesena)

giovedì 15 marzo 2007

Impiccalo più in alto

In Italia siamo riusciti nella trasformazione del giornalismo. Il giornalista per l'uomo di strada non è altro che un'uomo o una donna che "ascolta", "indaga" e "riferisce" le notizie. Ora è evoluto questo concetto. Il giornalista è colui che "inventa", "bisbiglia" e "annuncia".
Ieri notte un'uomo è finito all'ospedale mentre Belpietro "bisbigliava" per poi "annunciare" le informazioni sul suo giornale. "Bisbigli" supportarti da cosa? Sembra assolutamente nulla: nel senso che il nome di Sircana non era stato fatto e le fotografie sembrano non esistere.
Poi arriva la "Velina Rossa" di D'alema (un giornaletto parlamentare o qualcosa si simile) che dichiara: " “Riteniamo l’onorevole Sircana una persona retta, ma di fronte a determinate accuse non può che compiere un atto dovuto: rassegnare subito le dimissioni da portavoce.”
Analizziamo le parole: di fronte a determinate accuse.
C'e' dolo in quello che Sircana ha ipoteticamente fatto? Il fotografo dice è sceso dalla sua auto per poi rientrare subito.
Allora è una questione morale? Probabile, come è probabile che allora 25 condannati siano moralmente colpevoli di stare in parlamento nonostante condannati in via definitiva.
E Baffino? Baffino nel 1985 ricevette 20 milioni di lire da parte del miliardario barese Francesco Cavallari, che fu in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
I soldi erano destinati al Partito Comunista Italiano, di cui D'Alema era all’epoca segretario regionale pugliese. Per questo finanziamento illecito D'Alema è stato inquisito ma, a causa dello scadere dei termini di prescrizione nel 1995, il procedimento è stato archiviato dal gip Concetta Russi.
L'episodio è stato ammesso dallo stesso D'Alema quando il reato era destinato a cadere in prescrizione. (fonte: wikipedia).
Non dovrebbe allora dimettersi perchè "persona retta, ma di fronte a determinate accuse non può che compiere un atto dovuto"?

Un'atto dovuto che dovrebbero fare in tanti e che invece vogliono da Sircana. Ed intanto i giornalisti tra loro "bisbigliano" - Impiccalo più in alto!

martedì 13 marzo 2007

Preparate il laserone

(foto di Telstar)

Jaap de Hoop Scheffer, segretario generale della Nato, annuncia sgomento che quando lo scudo spaziale americano sarà pronto (quando?) i paesi del Sud-Europa non verranno completamente coperti.
Per questo motivo l'Europa dovrebbe dotarsi di un sistema simile, sviluppato in Europa, di missili a corto raggio.
Per difendersi da chi? Dalle testate nucleari di Iran e Nord Corea. E della Russia...
Personalmente mi sorgono alcuni dubbi su questa proposta, tanto che alla notizia ho avuto la stessa reazione della notizia che ex ministro della Difesa del Canada, l'83enne Paul Hellyer, dichiarò che il mondo deve farsi aiutare degli extra-terrestri per risolvere il problema dell'inquinamento e dell'effetto serra.
Cioè, di cosa stanno parlando?
L'Italia dovrebbe sperperare denaro (già non lo facesse...) per costruire dei missili utili a "contrastare un'eventuale attacco nucleare Iraniano"?
La mia ipotesi è che la "nuova strategia della tensione" che gli Stati Uniti cercano in tutti i modi di farci ingerire sia ormai sorpassata, non possono continuare a farci credere in questo modo di essere "indifesi" come negli anni '50 accadeva con il comunismo.
Ormai la televisione non ha più il ruolo che aveva negli anni passati, internet e gli altri mezzi di comunicazione per certi versi hanno "aperto il mercato dell'informazione", i blog e le chat ci permettono di parlare con tutti nel mondo: dando di conseguenza voce a tutti senza controlli preliminari.
L'Iran è il nostro primo fornitore di petrolio e stiamo lottando per una mediazione tra il paese islamico e gli Stati Uniti, mediazione tale da far ridurre sensibilmente il prezzo del greggio.
Vogliamo davvero avere paura?

lunedì 19 febbraio 2007

Orwell

«la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza»

Questo è lo slogan del "grande fratello" di 1984.
In questi giorni mi è capitato di vedere un film, con alcuni ragazzi tra i 17 e i 21 anni.
Era un cineforum, per cui alla fine ci siamo potuti confrontare su quello che abbiamo visto.
Il film, Hotel Ruanda, inizia durante la trattativa di pace, stracciata a causa dell'omicidio del presidente Ruandese, nel 1994, appunto in Ruanda.
Gli scontri tra le due fazioni, Hutu e Tutsi, che ne seguirono furono tremendi, una stima parla di 1 milione di civili uccisi. L'ONU, come già in Somalia, fece una pessima figura scappando appena tutti gli occidentali rientrarono nei loro paesi. Avevo 15 anni quando è successo, e ne avevo 14 quando ci fu il massacro di Srebrenica.
Io ricordo le immagini del lago victoria, con le braccia e le gambe sparse ovunque, ricordo la fuga degli olandesi dalla Iugoslavia e Sarajevo distrutta.
Beh, sono passati più di 10 anni, e quello che ricordo io non è mai successo.
Dei 10 ragazzi presenti uno solo sapeva cosa era successo in Ruanda, un'altro si ricordava il nome Srebrenica. Questi episodi sono stati cancellati completamente: prima dal giornalismo inetto e poi dai professori, che non arrivano in cinque anni di scuola superiore nemmeno alla prima guerra mondiale.
Sono profondamente preoccupato per questo episodio, ma non sono il solo. I ragazzi si sono sentiti traditi dal sistema, ed hanno ragione: se non sai nemmeno dell'esistenza di qualcosa come fai a cercarla da solo? Come puoi crescere in loro la consapevolezza di quello che succede nel mondo se non gli diamo una possibilità?
Tutti i giorni sentiamo il giornalismo nazionale parlare a vanvera e giudicare il mondo giovanile privo di ideali e storia, analizzare il loro comportamento e preoccuparsi per la loro condotta. Una volta è il bullismo, un'altra un episodio sessuale. Forse questi fatti fanno notizia per due giorni, si parla un pò di disagio giovanile (perché i sessantottini si sono dimenticati di tutti gli spinelli e l'eroina che si sono fatti) e finisce tutto li, parlando di Veronica Lario o delle letterine.
Lo chiamano disagio e non si accorgono che sono loro un disagio. A partire da chi ci educa a vivere.
I professori ci stanno chiudendo in una campana di vetro, passiamo 2 anni a studiare l'Egitto ed i sumeri ma non sappiamo nulla dell'Ungheria del '56, dei desaparecidos o della Cecenia. Perché? Qualcuno dice che è imbarazzante parlare di questi fatti, io penso che semplicemente loro a scuola non l'hanno fatto. Perché dovremmo studiarlo noi?
«l’ignoranza è forza» in un regime totalitario, ma l'Italia che cos'è? Anzi, cosa potrebbe diventare in questo modo?

p.s.: stasera alla sala congressi della fiera si terrà il primo appuntamento per il partito democratico.